Packaging ed etichette: il brief prima dei file di stampa
Una confezione deve collegare identità, informazioni e formato. Preparare bene il brief riduce dubbi e rifacimenti quando il progetto arriva allo stampatore.

Formato e tracciato vengono prima
Una lattina, un’etichetta adesiva e un astuccio non offrono la stessa superficie. Chiedi al fornitore il tracciato aggiornato, le misure, i margini, le abbondanze e le specifiche di produzione. Un mockup aiuta a leggere il risultato, ma non è un esecutivo pronto per la macchina di stampa.
Definire una gerarchia
Il nome del prodotto, la variante e il brand devono poter essere letti con un ordine chiaro. I testi forniti dal cliente vanno organizzati nel formato disponibile, senza comprimere tutto allo stesso livello. Se stai progettando una linea, raccogli tutte le referenze: una differenza di quantità o di variante può cambiare l’equilibrio della composizione.
Un vincolo può diventare una scelta
Per Vecchia Roma il progetto lavora sulla stampa a un colore. Il restyling del marchio e l’illustrazione dell’ingresso della trattoria costruiscono un collegamento preciso tra luogo e confezione. Il punto non è aggiungere effetti, ma scegliere quali elementi possono raccontare l’identità con i mezzi disponibili.
Controllare i contenuti
Testi obbligatori, ingredienti, quantità, codici e dichiarazioni devono essere forniti e approvati dai referenti del prodotto. Il designer ne cura l’impaginazione e la leggibilità; la revisione grafica non certifica la correttezza normativa. Prevedi una versione di controllo prima dell’approvazione finale.
Una lista utile per iniziare
Raccogli logo, tracciati, varianti, testi definitivi, immagini e scadenze. Aggiungi informazioni su materiali e finiture. Se un dato manca, segnalo come aperto nel brief: così il progetto può avanzare senza trattare una decisione provvisoria come definitiva.
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